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Graziella Bertozzi > Coaching e Sviluppo Personale  > Il Sasso della gratitudine – Una storia per attirare salute e abbondanza nella nostra vita
Cara Vita se volevi darci una lezione perché ci lamentavamo sempre di non avere tempo sappi che abbiamo capito

Il Sasso della gratitudine – Una storia per attirare salute e abbondanza nella nostra vita

Come dice Snoopy in questa vignetta, abbiamo passato la vita a lamentarci che non avevamo tempo, che non avevamo abbastanza soldi, che non avevamo un o una partner.

Ed ora ancora di più l’attenzione viene messa su quello che ci manca e non su quello che abbiamo.

Ma per la legge di risonanza noi attiriamo quello che pensiamo e quindi ora più che mai attiriamo la mancanza, e non l’oggetto che ci manca. E’ un po’ come la speranza.

La speranza nasconde sempre un dubbio e cosa ci viene rimandato?
Esattamente la speranza, ovvero il dubbio. Il nostro subconscio funziona così.

Qual è l’antidoto per questa situazione che ci porta sempre più a lamentarci e a rimanere con una sensazione di carenza?

E’ la Gratitudine.

Ringraziare ogni mattina per quello che abbiamo, cominciando dal fatto che siamo vivi, che abbiamo un tetto sulla testa, che abbiamo da mangiare e così via, ci porta a dare valore alla nostra vita e ad attirare il meglio per noi.

La storia che sto per raccontarvi è nota a molti, ma io credo che in questo momento possa aiutare a cambiare il nostro umore e ottenere il meglio da questo periodo e non solo.

“Un giorno, un signore francese, camminando per strada viene attratto da un sasso.
Un sasso come tanti altri, né brutto né bello. Lo prende e se lo mette in tasca, e ogni volta che lo tocca, ringrazia per una cosa che ha nella vita.
La sua vita cambia, tutto gli arriva come per incanto e lui sente che la prosperità e l’abbondanza sono ormai parte della sua esistenza.
Un giorno lo viene a trovare un amico brasiliano e mentre sono insieme per strada, al signore francese cade a terra il sasso che teneva in tasca.
L’amico gli chiede subito cosa significa quel sasso che lui porta con sé, e l’amico gli spiega che da quando lui ringrazia ogni volta che lo tocca, per una sola cosa che lui ha nella vita, la sua esistenza è cambiata.

Sente che l’abbondanza, la prosperità, la salute e l’amore sono entrati nella sua vita.
E quindi ha chiamato questo sasso il “Sasso della Gratitudine”. 

L’amico resta molto colpito, ma poi se ne dimentica e torna in Brasile.
Appena giunto a casa gli viene detto che la figlia ha contratto una malattia rara, incurabile.
Il padre è disperato e non sa come aiutarla, ma poi gli viene in mente l’amico francese e il sasso della gratitudine e scrive all’amico chiedendogli di sceglierne uno per la figlia e di spedirlo.
L’amico gli spedisce il sasso che viene dato subito alla ragazza con la raccomandazione di ringraziare ogni volta che lo tocca, per una sola cosa che ha nella vita.

La ragazza di li a poco guarisce e il padre apre una Fondazione per la ricerca scientifica sulla malattia della figlia, che viene finanziata diffondendo Sassi della Gratitudine a 10 dollari l’uno”.

Questa storia è nota, arriva da The Secret, di Rhonda Byrne, ma io ho un’esperienza diretta che mi è capitata una quindicina di anni fa.

“Ero in Puglia ospite da amici quando un pomeriggio chiesi al mio amico di accompagnarmi al mare dove c’è una grande baia piena di sassi bianchi ben levigati.
Alcuni di questi sassi sono a forma di cuore ed io scelsi proprio quelli.

La sera eravamo tutti a cena a casa dei miei amici, almeno una ventina di persone, ed io scrissi GRAZIE col pennarello su ogni sasso e ne misi uno come segnaposto ad ognuno dei partecipanti.

Tutti mi chiesero cosa volevano dire quei sassi ed io raccontati la storia dell’uomo francese e dell’amico brasiliano.
La figlia della padrona di casa si era appena sposata e aspettava il primo figlio con la felicità di tutta la famiglia. Era al terzo mese di gravidanza e dopo due mesi rischiò di perdere il bambino.

Era in ospedale disperata quando alla madre venne in mente il SASSO DELLA GRATITUDINE.
Corse a casa lo prese e lo portò alla figlia pregandola di tenerlo sempre con sé e di ringraziare ogni volta che lo toccava per una cosa che aveva nella vita.
La ragazza portò avanti la gravidanza fino al nono mese e tutto andò bene.

IL SASSO DELLA GRATITUDINE

PORTATELO SEMPRE CON VOI E OGNI VOLTA CHE LO TOCCATE
RINGRAZIATE PER UNA SOLA COSA
CHE AVETE NELLA VOSTRA VITA.

PROVATELO!

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