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NEL SILENZIO HO SENTITO LA MIA VOCE

Giorni fa un amico mi raccontava di una sua esperienza che lo aveva aiutato ad ascoltare la sua “voce interiore” e di come la sua vita e il suo business fossero cambiati da quel momento

Questo mio amico, molti anni fa, aveva frequentato un corso di sviluppo personale nel campo lavorativo e l’insegnamento che gli era rimasto di quel corso era quello di prendere le decisioni sulla sua vita e sul suo lavoro, ascoltando la sua “voce interiore”.

Lui era rimasto colpito da questo insegnamento e nonostante non fosse una persona in un percorso spirituale consapevole, aveva subito messo in pratica questo sistema.

La sua vita da quel momento era cambiata e grazie a ciò era diventato un grande manager di aziende. Aveva imparato come scegliere i suoi collaboratori e come gestire le sue imprese.

Anche io, come lui, ho imparato molto tempo fa, a seguire la mia “voce interiore” per prendere le decisioni importanti della mia vita.

Ma a me non è bastato un corso, ma anni di esperienza per rendermi conto di questa grande verità.

Siamo soliti prendere le decisioni nella nostra vita, basandoci sulla ragione, utilizzando la mente razionale. Si usa spesso il termine “una scelta razionale”, oppure “una scelta ragionevole” che ogni volta valuta i Pro e i Contro.

Cioè si ferma a riflettere sui motivi a favore e sui motivi contrari.

Questo è uno degli esempi più chiari.

Molti anni fa ho sentito l’esigenza di trasferirmi in una casa in collina, in mezzo al verde.

Non ne potevo più del caos cittadino, della puzza delle macchine, dell’inquinamento e decisi, insieme a mio figlio quattordicenne, con il quale vivevo, di lasciare la città per andare a vivere a 40 chilometri dal posto in cui lavoravo, per respirare l’aria pura e vivere in tranquillità.

Prima di decidere, mio figlio ed io, ci siamo messi a tavolino e abbiamo redatto una lista di pro e di contro di questa scelta.

Alla fine ne risultava un chiaro vantaggio per i pro.

Questa decisione non era altro che una “reazione” a una situazione ormai divenuta insopportabile. Non era una scelta consapevole dettata dal cuore, ma solo dalla testa.

La scelta si è rivelata poi assolutamente inadeguata, rispetto a quello che ero, a ciò che facevo, e a quello che la mia anima voleva veramente.

Dopo un anno di vita in questa nuova casa, sono caduta in una profonda depressione, che è sfumata nel momento in cui sono tornata a vivere in città.

Da allora non ho più fatto scelte sulla base di una lista dei pro e dei contro. Da allora ho capito che avevo dato troppa importanza alla “mente razionale”.

La mente razionale è un organo come un altro che ci serve per organizzare la nostra vita e non per prendere decisioni.

La mente razionale ci propone delle scelte ripetitive dettate soprattutto dalla paura e non conosce la nostra vera essenza.

Oggi ho ascoltato un messaggio del maestro Bert Hellinger, Padre delle Costellazioni familiari e sistemiche che dice proprio questo.

“E’ nel silenzio che si sente la “voce interiore” che ci dice cosa è giusto per noi e per la nostra felicità e realizzazione.

 Il silenzio ci permette di stare in ascolto della nostra “voce interiore” che scaturisce dalla nostra anima”.

La nostra anima sa sempre cosa è giusto per noi, per la nostra felicità per la nostra evoluzione materiale e spirituale”.

Ed è da allora, dopo questa infelice esperienza, che io scelgo così, ascoltando sempre la mia “voce interiore” prima di decidere su qualsiasi cosa.

Ad esempio, per scegliere fra due opzioni mi immagino in ognuna di loro, come mi sento, cosa mi dice il mio cuore, quale delle due mi dà forza e quale mi è indifferente o addirittura mi indebolisce.

Per me non serve stare ore a meditare, per decidere cosa è giusto e cosa è sbagliato, mi basta solo “ascoltare”.

Io dico sempre che medito fra un pensiero e l’altro.

Ed è proprio lì, in questo spazio di silenzio che riesco a connettermi, senza intenzione, ma con apertura del cuore e fiducia che la mia vocina interiore mi dirà sempre la verità.

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