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La forza dell’immaginazione: PENSA CREATIVO!

Era il 25 aprile del 1975 ed io stavo girando in città in auto con un amico.
L’auto era di un altro amico che aveva appena acquistato l’automobile e, dopo varie insistenze, l’aveva ceduta all’amico che era in macchina con noi perché la voleva provare.

Quest’ultimo non dette la precedenza in un incrocio e, mentre ero girata indietro a parlare con il proprietario dell’auto, una cinquecento Fiat entrò di colpo nell’abitacolo dalla mia parte. Non persi conoscenza ma sono entrata come in un mondo parallelo.

Sentivo il rumore delle auto che passavano, le urla della gente, ma io non provavo né dolore né panico. Mi estraessero dall’abitacolo e mi sdraiarono sull’asfalto.
Tutti i cristalli del parabrezza erano infilati sul mio corpo e cominciavo a sentire un gran bruciore.
Dopo un tempo infinito mi portarono in ospedale e mi diagnosticarono trauma cranico e  la frattura del 3° metamero sacrale sinistro.

Un anello della coda.
Dovevo rimanere sdraiata per 25 giorni su un asse di legno senza muovermi.
In quel momento vivevo in una Comunità di esponenti della sinistra extraparlamentare, tutti professionisti: un docente universitario, un insegnante di musica non vedente, una dirigente di azienda ed io che avevo un incarico da dirigente in una grossa cooperativa di ristorazione…
Facevo tante cose e non avevo mai il tempo per nulla.
La mia convalescenza dopo quell’incidente fu uno dei momenti più creativi della mia vita.
Gli amici che di solito venivano a trovarmi, ma nella maggior parte dei casi non mi trovavano, finalmente erano sicuri di trovarmi. 

Grazie a loro ho imparato la cucina macrobiotica, ho iniziato a suonare la chitarra, ho fatto lunghe discussioni di politica, economia letteratura e storia.
Ma soprattutto ho imparato a stare più ferma, a riflettere di più, a stare in silenzio.

Ed è proprio quello che farò ora in questo periodo di emergenza, ed è quello che consiglio a tutti per non perdere questa occasione e viverla in modo creativo.

Non auguro di pensare solo POSITIVO, ma soprattutto di pensare CREATIVO.
Auguro di fare le cose che avremmo voluto sempre fare ma ci mancava sempre il tempo per farle.
Auguro di dedicare tempo alla nostra anima, con esercizi di raccoglimento e di meditazione, di nutrire il nostro corpo con del buon cibo e un buon riposo, stare al sole ogni volta che si può e tenere i contatti con amici e parenti.

Buon lavoro!

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