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25 Aprile, Festa della Liberazione. Ma la Libertà dov’è finita?

Oggi 25 aprile, festa della Liberazione dell’Italia dal Nazifascismo e dalla guerra, da uno dei periodi più bui della nostra storia, ci svegliamo in uno stato di totale mancanza di libertà.

Ora più che mai sentiamo quanto il valore della “Libertà” sia fondamentale e pieno di significati.
Le nostre libertà fondamentali sono state abolite.

Libertà di movimento, libertà di socializzare, libertà di pensiero, libertà di essere padroni delle nostre vite.
Una delle libertà per me fondamentali è la libertà di cura.
Da più di 45 anni mi curo con rimedi naturali come l’omeopatia, perché la mia esperienza mi insegna che la Sanità pubblica si prende cura delle malattie e non della salute.
E la mia vita è la dimostrazione che è possibile mantenersi in salute con un sistema di cura che previene la malattia.

Siamo ostaggi di un potere economico che ci vuole imporre un modo di curarci unico, e molto spesso dannoso, vedi la proposta di vaccinare parte della popolazione considerata a rischio.
Ma non vengono considerati i rischi che portano i vaccini.

Ora c’è anche l’App relativa al tracciamento e alla geo-localizzazione come se non bastasse quello che già accade con le tecnologie, come gli smartphone le banche, le carte di credito etc…

Per me il valore della Libertà è stato sempre al primo posto.
A soli 19 anni sono partita per la Germania con pochissimi soldi senza sapere dove andare a mangiare, a dormire, ma soprattutto a lavorare.
Sì, perché per sopravvivere in Germania e per poter studiare avevo assoluto bisogno di lavorare.
Scappavo da una madre che non voleva lasciarmi andare e da un fidanzato che mi voleva sposare.
Man mano che il treno si allontanava dalla stazione di Cesena alle due di notte per raggiungere Bologna dove avrei preso il Brenner Express per Monaco di Baviera, il mio cuore si alleggeriva e mi sentivo sempre più libera. Una sensazione meravigliosa.
Niente più mi faceva paura, ero libera e con il destino nelle mie mani.

Oggi non possiamo dire lo stesso, ma come dice Marco Fincati del metodo RQI
“Se vuoi cambiare il mondo devi partire da te”.

In questo giorno simbolo della Liberazione, grazie alla tecnologia c’è la possibilità di dare un segnale forte per denunciare la mancanza di libertà.

Dalle 12 alle 13 di oggi 25 aprile, spegniamo tutti i nostri smartphone, tutte le nostre reti internet, facciamo silenzio totale.
Questo per dimostrare che, fino a parola contraria, l’uso di questi strumenti è lasciato al nostro unico arbitrio e che nessuno può renderlo obbligatorio in nessun modo.

Sparire dai Radar. Certamente i vari server registreranno il fenomeno e speriamo che aiuti a far capire che non vogliamo che la nostra vita sia soggetta a possibili controlli indesiderati.

Un piccolo segnale per un grande obiettivo.
BUONA FESTA DELLA LIBERAZIONE!

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